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Principali minacce alla sopravvivenza della specie
La sopravvivenza del ghizani è minacciata dalla continua
degradazione ambientale, dovuta ad un insieme di cause sia naturali
che umane.
In particolare, la principale minaccia per il ghizani è
la mancanza d'acqua, dovuta sia a lunghi periodi di siccità che all'aumentato consumo di acqua (che viene attinta dai fiumi)
durante il periodo estivo.
La siccità è il risultato di condizioni climatiche
caratterizzate da precipitazioni insufficienti. I pendii montuosi,
spesso molto scoscesi, ostacolano inoltre l'assorbimento delle acque
piovane e l'arricchimento delle acque del sottosuolo. L'impoverimento
di quest'ultime è accentuato dalla perdita di estensioni
boschive causate dagli incendi degli anni passati.
Negli ultimi anni le acque dolci dell'isola, e di conseguenza i
biotopi del ghizani, hanno raggiunto uno stato di degrado avanzato
a causa anche di interventi umani. Lo sviluppo turistico ha provocato
un considerevole aumento dei consumi idrici dell'isola (l'isola
ospitò 230.000 turisti nel 1970 e più di 1.000.000
nel 1990). I consumi domestici sono anch'essi aumentati sensibilmente
(i consumi giornalieri sono passati da 70 litri nel 1970 a più
di 150 litri nel 1994). I fattori sopracitati, unitamente ai consumi
d'acqua (spesso incontrollabili) per l'agricoltura, sono la causa
principale dell'allarmante diminuzione delle riserve idriche che
provoca il prosciugamento della maggior parte degli ambienti acquatici
dell'isola.

I biotopi dei ghizani sono anche minacciati da scarichi di immondizia
e detriti gettati sulle rive dei fiumi che ne deformano, tra l'altro,
il corso naturale e dalle escavazioni dell'alveo per la raccolta
di sabbia e ghiaia. La maggior parte dei fiumi dell'isola non è
particolarmente inquinata perchè le zone agricole sono ristrette
ed i rifiuti liquidi domestici dei paesi circostanti sono riversati
in fosse biologiche.

Come risultato del clima, della geomorfologia e dell'intervento
umano, i corsi d'acqua dell'isola si trasformano durante l'inverno
in fiumi a carattere torrenziale mentre in estate mantengono soltanto
piccolissime quantità d'acqua in pochi punti.
Sostanzialmente, nel caso del ghizani, le dimensioni di ognuna
delle sue popolazioni dipende dalla quantità di acqua disponibile
al momento in ogni ambiente in cui vive. Le dimensioni delle popolazioni
diminuiscono drasticamente durante ogni stagione secca. Gli esemplari
che riescono a sopravvivere, si riproducono massivamente la primavera
successiva e spesso ripristinano numericamente la popolazione dell'estate
precedente. Le perdite massive che accadono ogni estate, causano
però la drastica diminuzione della variabilità genetica
della popolazione.
Quest'ultima costituisce un'ulteriore minaccia alla popolazione
dal momento che può portare al "collasso" genetico
ed alla conseguente sua estinzione.
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